La storia della Fiera di Messina ha un’origine lontana nel tempo: il 1296 può essere considerato l’anno di nascita ufficiale; in quell’anno, infatti, Federico II di Svevia regolamentò l’istituzione della Fiera con una serie di leggi, che con debita traslazione storica possiamo riconoscere ancora oggi: le Generale Nudinae avevano durata di quindici giorni e vi potevano partecipare mercanti locali e stranieri.
L’area della Fiera si fregia di alcune pregevoli presenze
architettoniche del periodo razionalista, versa attualmente in condizioni di
degrado. Il progetto prevede un rifacimento quasi integrale del Teatro con una grande struttura a vetri sul viale della Libertà, una riqualificazione e rifunzionalizzazione di tutte le aree interne dell’edificio degli Uffici e del Padiglione di ingresso del quartiere fieristico. Con l’intervento proposto l’Autorità Portuale si prefigge di restituire
dignità architettonica e funzionalità all’edificio in oggetto, favorendo per
esso un riuso razionale, nel rispetto delle vocazioni e delle caratteristiche
dei medesimi. Lunedì 29 Aprile scatteranno i termini per la progettazione esecutiva. Serviranno
ancora almeno altri sei mesi prima dell’approvazione definitiva, poi, se non
verranno fuori altri intoppi, si potrà finalmente mettere mano alla
ricostruzione.
Se hai segnalazioni o curiosità inerenti Messina, scrivici all'indirizzo: info@urbanfile.org
sabato 27 aprile 2013
venerdì 12 aprile 2013
RIQUALIFICAZIONE LINEA TRAMVIARIA!
Nuovi semafori e verde urbano sulla linea
tranviaria. Lunedì il via ai lavori
Iniziano le opere sulla prima tratta, dal capolinea sud sino alla dogana. Dureranno sino al 10 agosto. I lavori saranno effettuati con “cantiere mobile” e non interferiranno col regolare servizio tranviario. L’importo è 2 milioni 161mila euro, se ne occuperà l’Ati Pettinato-Galletta. L’obiettivo è quello di rendere più sicura la linea tranviaria ed al contempo renderne più godibile l’aspetto esteriore. Saranno così installati 33 semafori per regolamentare l’attraversamento pedonale a richiesta, anche se la precedenza rimarrà del tram in presenza di una vettura in arrivo nell’arco di cento metri.
I lavori sono stati consegnati lo scorso 11 marzo all’Associazione temporanea d’imprese Pettinato Costruzioni Srl – Galletta Santi, entrambe messinesi. Il via lunedì e si procederà per vari tratti, inizialmente dal capolinea sud sino alla Dogana. Questa prima tranche dovrebbe terminare il 10 agosto, poi si dovrebbe operare sulla seconda tratta, quella fino al capolinea nord. In tutto, i lavori avranno una durata di 546 giorni (18 mesi) e non interferiranno col regolare servizio tranviario. I lavori saranno infatti effettuati con “cantiere mobile” per singoli tratti di lunghezza non superiore a venti metri, nei quali verrà istituito il divieto di sosta ambo i lati della carreggiata stradale ed il divieto di transito veicolare nella corsia interessata dagli stessi lavori, con restringimento della carreggiata e limite massimo della velocità consentita di 20 km/h.
Oltre che i nuovi semafori, riguarderanno anche l’arredo urbano. 24 nuove palme, nel tratto lato mare di viale della Libertà da via Brasile sino al capolinea nord; 25mila 193 nuove piante, poi ancora aiuole e siepi lungo tutto il tracciato ed in particolare nel tratto di viale San Martino compreso tra il viale Europa e la via Lucania, nei pressi di villa Dante, dove verrà anche prolungato il marciapiede e lo spartitraffico. Interventi sui marciapiedi, che saranno rialzati, anche in zona Fiera, mentre verranno rettificati i cordoli nella zona della rada San Francesco. 2 milioni e 161mila euro l’importo, così suddiviso: 653mila euro per strade e linee tranviarie, 283mila euro per impianti elettromeccanici, 620mila euro per la segnaletica luminosa, 605mila euro per il verde e l’arredo urbano.
Lavori che sicuramente miglioreranno diversi aspetti della linea tranviaria, ma non permetteranno comunque di fare il definitivo salto di qualità. Al momento sono sei i tram che circolano quotidianamente, mentre sono ben nove quelli che necessitano di riparazioni. Ed il tram assume ancor di più importanza nel momento in cui il servizio degli autobus è ridotto al limite. La regolamentazione semaforica è uno degli aspetti più importanti da migliorare. Lodevole il tentativo di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali, ma nel progetto non è chiaro il riferimento ai cosiddetti “semafori intelligenti”, che dovrebbero consentire la priorità al tram negli incroci con il traffico cittadino. Con conseguenti vantaggi per gli utenti del tram, che vedrebbe ridursi i tempi di percorrenza ed eviterebbe inutili fermate, e per gli automobilisti che non dovrebbero restar fermi al semaforo rosso anche in assenza del tram. Tra le funzioni implementate, c’è il preferenziamento ai mezzi pubblici ma l’attuale progetto riguarda “l’impianto di regolazione semaforica per gli attraversamenti pedonali”.
Si legge: “La chiamata pedonale, inoltrata al regolatore semaforico, garantirà, con i tempi necessari per le fasi semaforiche, il verde al pedone ed il rosso contemporaneo al tram ed alle vetture. Laddove possibile, in funzione della configurazione della rete tranviaria, sono stati previsti sensori induttivi aerei, da installare sul filo di contatto a monte ed a valle dell’incrocio pedonale semaforizzato, che permettono il rilevamento del tram entro una distanza di circa 100 metri dall’incrocio, inibendo così il verde pedonale fino a quando la vettura tranviaria non avrà liberato l’attraversamento. In tal modo si limitano le soste dei tram lungo linea, a vantaggio dei tempi di percorrenza totali del tracciato e della velocità di marcia. Il regolatore semaforico previsto dovrà controllare, sia in un sistema indipendente che in un sistema centralizzato, il traffico veicolare e/o pedonale. Dovrà essere in grado di immagazzinare informazioni inerenti al traffico e di garantire in ogni momento il controllo e la trasmissione d’informazioni agli enti interessati”.
Le limitazioni interesseranno da lunedì 15 aprile e fino a sabato 11 maggio, via U. Bonino, nel tratto compreso tra il capolinea sud ed il curvone Gazzi, fino all'intersezione Gazzi/via Catania; dal 12 al 31 maggio, via Catania (nel tratto compreso tra il curvone Gazzi e via Vittorio Veneto) ed il viale S. Martino (tra le vie Vittorio Veneto e San Cosimo); dal 4 giugno al 10 agosto, il viale San Martino (tra via Lucania e piazza Cairoli), via I Settembre/piazza Cavallotti (tra le vie Savoca e G. Bruno).
Iniziano le opere sulla prima tratta, dal capolinea sud sino alla dogana. Dureranno sino al 10 agosto. I lavori saranno effettuati con “cantiere mobile” e non interferiranno col regolare servizio tranviario. L’importo è 2 milioni 161mila euro, se ne occuperà l’Ati Pettinato-Galletta. L’obiettivo è quello di rendere più sicura la linea tranviaria ed al contempo renderne più godibile l’aspetto esteriore. Saranno così installati 33 semafori per regolamentare l’attraversamento pedonale a richiesta, anche se la precedenza rimarrà del tram in presenza di una vettura in arrivo nell’arco di cento metri.
I lavori sono stati consegnati lo scorso 11 marzo all’Associazione temporanea d’imprese Pettinato Costruzioni Srl – Galletta Santi, entrambe messinesi. Il via lunedì e si procederà per vari tratti, inizialmente dal capolinea sud sino alla Dogana. Questa prima tranche dovrebbe terminare il 10 agosto, poi si dovrebbe operare sulla seconda tratta, quella fino al capolinea nord. In tutto, i lavori avranno una durata di 546 giorni (18 mesi) e non interferiranno col regolare servizio tranviario. I lavori saranno infatti effettuati con “cantiere mobile” per singoli tratti di lunghezza non superiore a venti metri, nei quali verrà istituito il divieto di sosta ambo i lati della carreggiata stradale ed il divieto di transito veicolare nella corsia interessata dagli stessi lavori, con restringimento della carreggiata e limite massimo della velocità consentita di 20 km/h.
Oltre che i nuovi semafori, riguarderanno anche l’arredo urbano. 24 nuove palme, nel tratto lato mare di viale della Libertà da via Brasile sino al capolinea nord; 25mila 193 nuove piante, poi ancora aiuole e siepi lungo tutto il tracciato ed in particolare nel tratto di viale San Martino compreso tra il viale Europa e la via Lucania, nei pressi di villa Dante, dove verrà anche prolungato il marciapiede e lo spartitraffico. Interventi sui marciapiedi, che saranno rialzati, anche in zona Fiera, mentre verranno rettificati i cordoli nella zona della rada San Francesco. 2 milioni e 161mila euro l’importo, così suddiviso: 653mila euro per strade e linee tranviarie, 283mila euro per impianti elettromeccanici, 620mila euro per la segnaletica luminosa, 605mila euro per il verde e l’arredo urbano.
Lavori che sicuramente miglioreranno diversi aspetti della linea tranviaria, ma non permetteranno comunque di fare il definitivo salto di qualità. Al momento sono sei i tram che circolano quotidianamente, mentre sono ben nove quelli che necessitano di riparazioni. Ed il tram assume ancor di più importanza nel momento in cui il servizio degli autobus è ridotto al limite. La regolamentazione semaforica è uno degli aspetti più importanti da migliorare. Lodevole il tentativo di mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali, ma nel progetto non è chiaro il riferimento ai cosiddetti “semafori intelligenti”, che dovrebbero consentire la priorità al tram negli incroci con il traffico cittadino. Con conseguenti vantaggi per gli utenti del tram, che vedrebbe ridursi i tempi di percorrenza ed eviterebbe inutili fermate, e per gli automobilisti che non dovrebbero restar fermi al semaforo rosso anche in assenza del tram. Tra le funzioni implementate, c’è il preferenziamento ai mezzi pubblici ma l’attuale progetto riguarda “l’impianto di regolazione semaforica per gli attraversamenti pedonali”.
Si legge: “La chiamata pedonale, inoltrata al regolatore semaforico, garantirà, con i tempi necessari per le fasi semaforiche, il verde al pedone ed il rosso contemporaneo al tram ed alle vetture. Laddove possibile, in funzione della configurazione della rete tranviaria, sono stati previsti sensori induttivi aerei, da installare sul filo di contatto a monte ed a valle dell’incrocio pedonale semaforizzato, che permettono il rilevamento del tram entro una distanza di circa 100 metri dall’incrocio, inibendo così il verde pedonale fino a quando la vettura tranviaria non avrà liberato l’attraversamento. In tal modo si limitano le soste dei tram lungo linea, a vantaggio dei tempi di percorrenza totali del tracciato e della velocità di marcia. Il regolatore semaforico previsto dovrà controllare, sia in un sistema indipendente che in un sistema centralizzato, il traffico veicolare e/o pedonale. Dovrà essere in grado di immagazzinare informazioni inerenti al traffico e di garantire in ogni momento il controllo e la trasmissione d’informazioni agli enti interessati”.
Le limitazioni interesseranno da lunedì 15 aprile e fino a sabato 11 maggio, via U. Bonino, nel tratto compreso tra il capolinea sud ed il curvone Gazzi, fino all'intersezione Gazzi/via Catania; dal 12 al 31 maggio, via Catania (nel tratto compreso tra il curvone Gazzi e via Vittorio Veneto) ed il viale S. Martino (tra le vie Vittorio Veneto e San Cosimo); dal 4 giugno al 10 agosto, il viale San Martino (tra via Lucania e piazza Cairoli), via I Settembre/piazza Cavallotti (tra le vie Savoca e G. Bruno).
domenica 24 marzo 2013
Allargata l'area pedonale di Via San Giacomo
giovedì 28 febbraio 2013
Lavori di riqualificazione nella cittadella fieristica
Il 20 febbraio sono incominciati i lavori di riqualificazione dell'area fieristica di Viale della Libertà. I lavori predisposti dall'Autorità Portuale, che gestisce l'area, sono fondamentali per l'apertura permanente a favore della cittadinanza, che potrà godere così di un vero e proprio "balcone" sullo Stretto.
Sono già stati demoliti due strutture in ferro nell'area centrale della fiera, un'altra struttura che confinava con la zona degli imbarcaderi è stata abbattuta e si stanno completando la manutenzione dei lampioni, la scerbatura, la pulizia e la realizzazione di nuove aiuole, inoltre verranno messe delle nuove panchine. Sono previsti dei carotaggi interni ed esterni nel teatro in Fiera, che verrà a sua volta ristrutturato.
Questo per quanto riguarda l'interno, per quanto riguarda invece l'esterno non è ancora chiaro se verranno svolti i lavori di pulizia fondamentali per dare decoro alla struttura, che è stata preda di vandali che ne hanno deturpato le facciate con tag, murales e con dichiarazioni d'amore di dubbio gusto e utilità.

Sono già stati demoliti due strutture in ferro nell'area centrale della fiera, un'altra struttura che confinava con la zona degli imbarcaderi è stata abbattuta e si stanno completando la manutenzione dei lampioni, la scerbatura, la pulizia e la realizzazione di nuove aiuole, inoltre verranno messe delle nuove panchine. Sono previsti dei carotaggi interni ed esterni nel teatro in Fiera, che verrà a sua volta ristrutturato.
Questo per quanto riguarda l'interno, per quanto riguarda invece l'esterno non è ancora chiaro se verranno svolti i lavori di pulizia fondamentali per dare decoro alla struttura, che è stata preda di vandali che ne hanno deturpato le facciate con tag, murales e con dichiarazioni d'amore di dubbio gusto e utilità.

A dare la spinta propulsiva all'inizio dei lavori, probabilmente, è stata
l'occupazione del teatro in Fiera da parte dei ragazzi dei movimenti anti-fascisti, che hanno riaperto la struttura alla cittadinanza, programmando quotidianamente degli spettacoli teatrali e musicali.
sabato 23 febbraio 2013
SdoganiAMO Messina
Speriamo che sia la volta buona!
Purtroppo i nostri amministratori non sono mai stati lungimiranti, malgrado l'intero rifacimento delle banchine d'ormeggio e l'aumento degli attracchi delle mastodontiche navi da crociera, manca una vera stazione marittima e le potenzialità turistiche di Messina non vengono valorizzate al massimo!
“SdoganiAMO Messina”, un polo enogastronomico ed artigianale alla Dogana
“Ho già chiesto un incontro col direttore generale delle Dogane – spiega l’ideatore Alberto De Luca -. Non si capisce perché a Catania sia stato possibile valorizzare le aree della Dogana per offrire servizi ai turisti e a Messina no”
La rete “SdoganiAMO Messina” riunisce diverse associazioni cittadine, tutte con un unico obiettivo: creare sviluppo e sfruttare le potenzialità della città. Ieri se n’è avuta una prima dimostrazione, un presidio di tre ore per spiegare alla cittadinanza cosa s’intende creare per rivitalizzare l’area strategica della Dogana.
“Un polo enogastronomico ed artigianale, che possa attrarre turisti e cittadini come vetrina delle principali vocazioni della nostra terra – spiega Nicola Cassata, portavoce del movimento Patto Generazionale -. La nostra iniziativa parte dalla dogana per vari aspetti, primo fra tutti la sostenibilità economica del progetto. Si tratta infatti di un punto nevralgico che può coinvolgere 300 mila crocieristi l'anno insieme al milione di utenti di Metromare. In questi spazi è previsto altresì un progetto di pedonalizzazione dell'area. E' verisimile riconoscere un valore economico al progetto di creazione, all'interno degli spazi inutilizzati dell'edificio doganale".
“L’idea - aggiunge Mauro Prestipino dell'associazione Ingenium è quella di estendere il ragionamento a tutta l'area portuale e cittadina, con progetti integrati e non scollegati. Mi riferisco alle sorti della Fiera, dell'Arsenale, della Zona falcata”.
Al presidio è intervenuto anche il presidente dell'associazione MeGreen, Francesco Armone: "A 20 anni voglio credere che si possa, oltre che nascere, crescere e vivere a Messina. Vedere amici abbandonare questa realtà per andare all'estero crea uno sconforto che andrebbe superato da uno scatto d'orgoglio della nostra generazione. Questa iniziativa è l'emblema della direzione che questa città dovrebbe prendere per risollevarsi sul piano economico ed occupazionale".
Ed infine Alberto De Luca, ideatore dell'iniziativa: "Andremo avanti fino in fondo. Ho già chiesto un incontro con il Direttore generale delle dogane, e presto ne renderò conto alla cittadinanza. Vogliamo capire se c'è alla base una volontà politica di spostare il crocerismo a Catania. Non si capisce perché nel capoluogo etneo è stato possibile valorizzare le aree della dogana per offrire servizi ai turisti e a Messina no. I dati confermano infatti una crescita del flusso croceristico catanese a scapito di quello messinese."
http://www.tempostretto.it/news/presidio-sdoganiamo-messina-polo-enogastronomico-artigianale-dogana.html
“Un polo enogastronomico ed artigianale, che possa attrarre turisti e cittadini come vetrina delle principali vocazioni della nostra terra – spiega Nicola Cassata, portavoce del movimento Patto Generazionale -. La nostra iniziativa parte dalla dogana per vari aspetti, primo fra tutti la sostenibilità economica del progetto. Si tratta infatti di un punto nevralgico che può coinvolgere 300 mila crocieristi l'anno insieme al milione di utenti di Metromare. In questi spazi è previsto altresì un progetto di pedonalizzazione dell'area. E' verisimile riconoscere un valore economico al progetto di creazione, all'interno degli spazi inutilizzati dell'edificio doganale".
“L’idea - aggiunge Mauro Prestipino dell'associazione Ingenium è quella di estendere il ragionamento a tutta l'area portuale e cittadina, con progetti integrati e non scollegati. Mi riferisco alle sorti della Fiera, dell'Arsenale, della Zona falcata”.
Al presidio è intervenuto anche il presidente dell'associazione MeGreen, Francesco Armone: "A 20 anni voglio credere che si possa, oltre che nascere, crescere e vivere a Messina. Vedere amici abbandonare questa realtà per andare all'estero crea uno sconforto che andrebbe superato da uno scatto d'orgoglio della nostra generazione. Questa iniziativa è l'emblema della direzione che questa città dovrebbe prendere per risollevarsi sul piano economico ed occupazionale".
Ed infine Alberto De Luca, ideatore dell'iniziativa: "Andremo avanti fino in fondo. Ho già chiesto un incontro con il Direttore generale delle dogane, e presto ne renderò conto alla cittadinanza. Vogliamo capire se c'è alla base una volontà politica di spostare il crocerismo a Catania. Non si capisce perché nel capoluogo etneo è stato possibile valorizzare le aree della dogana per offrire servizi ai turisti e a Messina no. I dati confermano infatti una crescita del flusso croceristico catanese a scapito di quello messinese."
http://www.tempostretto.it/news/presidio-sdoganiamo-messina-polo-enogastronomico-artigianale-dogana.html
giovedì 21 febbraio 2013
Predisposti i lavori per allargare la Z.T.L. in Via San Giacomo
A giorni inizieranno i lavori per allargare la zona a traffico limitato in Via San Giacomo, all'incrocio con via Primo Settembre.
Infatti con delibera del commissario straordinario, Luigi
Croce, è stata disposta l'estensione della Z.T.L. all'area di sosta attualmente riservata ai taxi ed ai
veicoli adibiti al trasporto delle merci.
Il dipartimento Viabilità
urbana provvederà alla nuova collocazione dei dissuasori di transito per
delimitare l'area pedonale di piazza Duomo e della ZTL di via S.
Giacomo; alla collocazione della nuova segnaletica orizzontale e
verticale ed all'istituzione di nuovi stalli di sosta riservati ai taxi.
lunedì 11 febbraio 2013
Palazzo per uffici in Corso Cavour
Mancano ancora poche rifiniture per il completamento del palazzo per uffici in costruzione sul Corso Cavour, di fronte a Piazza Duomo.
La particolarità della struttura è la sua torre a vetri, alta 18 metri e che per la sua costruzione ha visto l'utilizzo di oltre 1000 metri quadri di lastre monolitiche di vetro lavorate.
La torre è un opera tutta siciliana. I vetri sono stati forniti dalla Gvi Glassworld di Ragusa che si è occupata della preparazione dei vetri e della posa in opera, mentre ad occuparsi della costruzione di tutto il palazzo è stata la Procoge S.p.a di Messina.
Il piano terra lato Via Oratorio San Francesco è stato già acquistato dalla Banca di Credito Peloritano, che ha già aperto una sua sede.
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